venerdì 9 luglio 2010

Le critiche alla soka Gakkai. Le risposte. Parte 1


In questo post rispondiamo alle critiche che vengono in genere rivolte alla Soka Gakkai.
Molte di esse si trovano nel sito "Fiore di Loto".

http://www.fiorediloto.org/sokagakkai.htm

Altre le trovate in questo blog dal titolo "no alla Soka Gakkai".

http://sokagakkai.splinder.com/

Vediamole una per una.



Critica: La soka Gakkai più che rifarsi agli insegnamenti di Budda si rifà a quelli di un monaco del 200 che si chiama Nichiren Daishonin.
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Risposta: Vero. Ma Nichiren si rifà agli insegnamenti del Budda contenuto nel Sutra del Loto. Il sutra del Loto contiene gli insegnamenti dei Budda, ed è nè più nè meno il fenomeno che riscontriamo in tutte le altre organizzazioni buddiste. Lo Zen si rifà soprattutto al Sutra del Cuore e al Sutra del diamante, il buddismo tibetano ad altri scritti.
Dobbiamo tenere presente, inoltre, che qualunque testo scritto, è, per definizione un testo apocrifo, non proveniente da Budda; Budda infatti aveva espressamente chiesto che non si mettesse nulla per iscritto di quanto lui diceva. Tutto ciò che abbiamo ricevuto per iscritto è stato fatto solo dopo la sua morte, e quindi per nessuno scritto può realmente dirsi che rispecchi più o meno l'insegnamento del Budda.
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Critica. La soka Gakkai diffonde un falso buddismo.
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Risposta. Non esiste un buddismo falso e uno vero, perchè Budda stesso disse - nella parabola della zattera - di non avere vere e proprie dottrine. Nel Sutra del loto è scritto chiaramente il concetto per cui il Budda, essendo dotato di saggezza infinita, adatta i suoi insegnamenti al tipo di persone che ha davanti, a seconda dei loro costumi e della loro nazionalità. Sempre nel Sutra del Loto egli dice "io sono il padre di questo mondo" e sono comparso diverse volte, in epoche diverse, manifestandomi ogni volta in modo diverso. In pratica si capisce che Budda, in altre epoche e con altre popolazioni, ha assunto forme diverse. E' un concetto idoneo a ricomprendere tra i Budda, anche Gesù, Maometto, Krishna e molte altre figure religiose.
Chiunque quindi dica che esiste un buddismo falso e uno vero è in errore e non ha capito molto del Buddismo.
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Critica. Ma i membri della Soka Gakkai dicono spesso che il loro è il vero Buddismo. Allora sbagliano anche loro?
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Risposta. Si. Il problema è che alcuni sono troppo attaccati alle parole di Nichiren, il quale attaccava duramente gli altri tipi di buddismo, più che altro perchè si versava in epoca di corruzione dilagante dove in effetti di buddista non c'era nulla. Ma oggi sono passati 700 anni dalla morte di Nichiren e le sue parole devono essere interpretate correttamente.
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Critica. La soka Gakkai è un'organizzazione piramidale con al vertice Ikeda, ove le decisioni vengono prese dall'alto senza discussioni.
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Risposta. E' vero. Ma piramidale non significa dittatoriale. Del resto non era neanche pensabile che si potesse diffondere così tanto il buddismo, senza un'organizzazione rigidamente strutturata che funziona come un orologio.
Ma pur essendoci questa piramide, non ci sono ordini, nè obblighi, nè altro.
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Critica. La Soka Gakkai è stata scomunicata dalla Nichiren Shoshu, la quale è a sua volta un'organizzazione considerata eretica tra quelle buddiste.
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Risposta. Vero. Ma il concetto di scomunica è tipico della cultura cattolica. Nel buddismo non esistono particolari formalità. Ognuno è libero di pensarla come vuole, e la "scomunica", è in realtà solamente una rottura dell'alleanza che c'era tra le due organizzazioni.
E non esistono eresie.
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Critica. Budda aveva predicato l'allontanamento da qualsiasi attaccamento, mentre i segiaci della Soka sono attaccati al Ghonzon.
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Risposta. Vero. Ma è anche vero che Nichiren dice "non cercare questo ghohonzon al di fuori di te". Sta a noi interpretare correttamente.
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Critica: Nella Soka Gakkai non c'è alcuna pratica di meditazione, che è invece la pratica buddista per eccellenza, atta a risvegliare la mente alla retta consapevolezza.
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Risposta. Il mantra è già una forma di meditazione. Il buddismo basato sui mantra è infatti anche detto "mantrayana".

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Critica. i membri della Soka vengono incoraggiati, con la promessa secondo la quale la recitazione di un particolare mantra può far avverare i propri obiettivi in qualsiasi campo, persino finanziario, lavorativo e sessuale.
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Risposta. La critica è vera in parte. In effetti alcuni aderenti interpretano in questo modo la pratica del daimoku. Ma chi di questa pratica capisce solo questo, in genere la abbandona dopo poco tempo, perchè, naturalmente, non è vero che recitando il daimoku si avvera tutto ciò che chiediamo.
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Critica. Per "completare" l'opera di persuasione, a volte gli adepti vengono spaventati circa il "pericolo" di attirarsi addosso del "karma negativo" nel caso in cui si decida di abbandonare la sétta e le sue pratiche.
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Risposta. Vero. Ma se qualcuno ragiona come un cretino, non necessariamente questo deve riversarsi su tutti gli altri, nè dipende da Nichiren nè tantomeno dal Budda Shakyamuni.
Questo del resto è quel che accade in tutte le confessioni religiose, dove in genere il messaggio reale viene trasfigurato dai membri che lo adattano a se stessi reinterpretando il tutto in chiave personale.
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Critica: Per la Soka Gakkai, comprendere il testo di ciò che si recita oppure no è un problema del tutto secondario, in quanto l'efficacia della pratica sarebbe data dall'esecuzione materiale della pratica stessa, non dalla comprensione di ciò che il Sutra del Loto vuole dirci! E questo, tra l'altro, OFFENDE il Sutra del Loto, perché lo riduce a semplice talismano, altro che pretendere di esserne gli unici veri interpreti!
Questa posizione magico-religiosa è stupefacente, perché evidenzia ulteriormente l'abissale distanza con il buddismo storico, che privilegia decisamente la consapevolezza sui rituali.
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Risposta. Questo è in parte vero. Ma è ciò che dicono anche molti altri sutra, compreso quello del cuore e quello della ghirlanda di Fiori. Tuttavia si incita la persona a "fede pratica e studio". Si incita cioè a studiare.
Dipende dall'intelligenza e dalla volontà di ciascuno quanto e quando studiare.
Quello che si intende dire, in realtà, è che il mantra ha effetti benefici anche se non se ne conosce il significato.
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Critica. La recitazione del daimoku è "una pratica ossessivamente ripetitiva e senza un chiaro significato consapevole non è altro che una tecnica psicologica che manipola la volontà e la personalità.
IL BUDDHISMO E' CONSAPEVOLEZZA, MA..........CHE CONSAPEVOLEZZA CI PUO' ESSERE NEL RIPETERE MECCANICAMENTE DUE CAPITOLI DI UN SUTRA IN UNA LINGUA SCONOSCIUTA?
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Risposta. La critica è scorretta, percho dimostra una totale ignoranza del concetto di mantra. La maggior parte delle sette buddiste recitano mantra, e si può muovere loro la stessa critica.
Del resto critica analoga può muoversi alla meditazione: che consapevolezza può esserci nel meditare continuamente?
La risposta è che la meditazione, come la ripetizione del mantra, è solo un mezzo per raggiungere consapevolezza. Ma può esistere consapevolezza senza meditazione e senza mantra, come può non esserci consapevolezza pur recitando un mantra e meditando.
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Critica: L'utilizzo di formule verbali che dovrebbero automaticamente produrre effetti, quasi come fossero formule magiche, oltre a contrastare enormemente con lo spirito del buddismo, sottintende una visione piuttosto alterata della realtà.
E' come se qualcuno credesse che si può imparare a guidare semplicemente ripetendo le parole codice stradale, codice stradale, codice stradale, codice stradale, codice stradale, codice stradale, codice stradale.... pura follia.
Al di là di questa deviante teoria secondo la quale "occorre ripetere più volte possibile" NAM MYOHO RENGE KYO, va ricordato che sottoporsi ad una pratica così alienante può comportare DANNI PSICOLOGICI e MENTALI.
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Risposta. La critica, al di là dell'ignoranza per quanto riguarda la scienza dei mantra (che in India è una scienza secolare, tramandata da migliaia di anni di bocca in bocca) dire che sottoporsi ad una pratica comporti danni psicologici e mentali è vero; come è vero che praticare in modo ossessivo e acritico il cattolicesimo può portare agli stessi danni, e come può portare agli stessi danni l'ateismo.
Dipende solo da noi utilizzare i mezzi che la vita ci dà, come mezzo o come fine. Come mezzo distruttivo o costruttivo.
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Critica. Qualsiasi seguace della Soka Gakkai è pronto a giurare che da quando segue il metodo suggeritogli (ovvero la ripetizione vocale del nam-myo-ho-renge-kyo e del gongyo) SENTE che il suo stato vitale è... più alto.
Questa convinzione ha un sottofondo di verità che rende la situazione ancora più ingannevole.
La pratica della Soka Gakkai, infatti, segue ritmi veloci, concitati, prolungati, e può quindi effettivamente scatenare un AUMENTO di catecolamine nel sangue, ovvero di adrenalina e noradrenalina.
Si tratta dello stesso fenomeno psicofisico che si verifica in determinati soggetti mentre ascoltano la musica rock o quando vengono ballate determinate danze sciamaniche scandite dal ritmo ripetitivo e ossessivo dei tamburi.
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Risposta. Ci sarebbe da domanda all'autore: se qualcuno venisse a dirti che grazie a pratiche sciamaniche o alla musica rock ha lo stato vitale più alto, te la prenderesti così tanto?
Il buddismo di Nichiren, come gli altri tipi di Buddismo, mira alla felicità individuale.
Lasciamo decidere a ciascuno cosa lo può fare felice e cosa no. Anche se fosse la musica rock o la pratica sciamanica.
E domandiamoci unicamente: quella persona è felice? Se la risposta è si, lasciamolo in pace, qualunque sia la strada che l'ha portato alla felicità.
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Critica. Ripetere a lungo un mantra, un ritmo musicale, una danza, sono atti che influiscono nel nostro equilibrio biochimico, alterando lo stato di coscienza, stimolando varie funzioni neurovegetative, creando dipendenza psicologica.
Il risultato di queste pratiche ripetitive e ritmiche è uno stato euforico ed iperattivo. Ciò è dovuto al livello di adrenalina nel sangue. Non si tratta di nulla di mistico!
E soprattutto, ripetiamo che ciò non ha proprio nulla a che vedere col buddismo, che anzi predilige lo stato meditativo, ritenendolo più consono alla contemplazione della mente e alla consapevolezza della vera natura impermanente della realtà.
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Risposta. E' vero. Ma questo è esattamente ciò che avviene con la meditazione; un cambiamento dei livelli delle sostanze nel sangue e nel cervello, che ci fanno sentire meglio.
In alcuni casi, invece, su soggetti instabili, anche la meditazione tradizionale è dannosa.
Qualunque cosa noi facciamo (sia essa una vacanza, il far l'amore, il guardare un bel film), che alteri il nostro stato di benessere, altera anche le sostanze che abbiamo in circolazione.
Queta critica, insomma, è abbastanza sciocca, perchè in teoria dovrebbe rivolgersi anche a qualsiasi forma di meditazione, o di attività, che procuri queste alterazioni. Cioé, in altre parole, dovrebbe essere rivolta a qualsiasi attività spirituale.
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Critica. Va anche detto che se la pratica viene ripetuta spesso, ciò può creare uno stato di dipendenza psicologica dalla pratica stessa, così come avviene con le droghe.
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Risposta. La dipendenza non è un male in sè. E' un male quando dipendiamo da cose dannose e che hanno controindicazioni. Alcol e droghe uccidono. I mantra no. Anche la meditazione dà talvolta dipendenza, nel senso che per stare bene dobbiamo poi meditare.
Ma nessuno sta bene sempre, e senza qualcosa di esterno che lo supporti.
La critica non è solo sbagliata ma proprio stupida.

55 commenti:

  1. marco naponiello13 novembre 2010 18:21

    Molta gente che critica il buddismo nichiren della soka ne ha una conoscenza indiretta ed occasionale,dietro una apparente semplicità si nasconde una filosofia complessa ed una fede profonda: QUELLA DI ESSERE UN BUDDHA A PARI DEL CREATO INTERO, DEL SENZIENTE E NON SENZIENTE,E CHE QUESTO POTENZIALE RISIEDE IN TUTTI NOI SENZA ALCUNA DISTINZIONE CONCETTUALE.la pratica del daimoku, che significa "sintesi di un testo" ha l'obbiettivo di rafforzare. tale convinzione,Poi il verticismo organizzativo può balenare sospetti, ma è tipico di molte confessioni e non obbliga a farvi parte,come pure le frequenze alle riunioni.Il nicherismo si è sviluppato in un quadro di caos "teologio" e dunque l'asprezza del Daishonin è da contestualizzare nel momento.

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  2. ma perchè non figura la critica sulla dubbia autenticità del Dai Gohonzon e su Nikko come diretto successore di Nichiren?grazie per l'eventuale risposta

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  3. Caro anonimo la critica non figura perché non l'ho trovata. Inoltre devo ancora preparare la seconda parte di questo scritto.

    Puoi indicarmi dove trovare questa critica?

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  4. Ciao Paolo, conosco e cerco di approfondire questa pratica dal lontano 1988...quello dell'autenticità del Dai-Gohonzon è un vecchio problema su cui si dibatteva un po' di tempo fa, il più delle volte rivolto da altre scuole alla Nichiren Shoshu...sicuramente è un argomento interessante sulla quale si può fare una ricerca...
    Riguardo a Nikko,invece, si sa che alla morte del Daishonin erano in sei i discepoli, perchè Nikko è il suo diretto successore?e non uno degli altri 5?E' vero ci sono 2 scritti che lo testimoniano, peccato che siano stati reiscritti, pertanto possono essere stati contraffatti da chi ne aveva al tempo un'interesse...Leggevo tempo fa la presenza di un terzo Gosho, originale, soltanto che non ricordo più il titolo...ed è quello che sto cercando, pensavo che tu ne sapessi qualcosa...

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  5. Pratico da poco e ho molte domande e curiosità:
    hai parlato in più punti della scienza dei mantra: potresti spiegare come e perchè agiscono, e come e perchè agisce il daimuku (Nam myo hoo renghe kyo)? E' vero, come affermano, che la semplice recitazione porta alla propria buddità/illuminazione? Se è così, come fa?
    Ho letto che il Budda ha esplicitamente escluso la possibilità di venerare oggetti di culto, e che lo stesso Nichiren ha detto che il gohonzon è dentro di noi, siamo noi ("Non cercare mai il Gohonzon al di fuori di te"): allora perchè la Soka Gakkai insiste nel considerarlo oggetto di culto, venderlo e trattarlo come tale(altare/butzudan e rituali compresi), fino al punto di fare/permettere le riunioni solo dove c'è il gohonzon "autentico" (cioè quello stampato e venduto da loro), che oltretutto è personale e non può essere spostato?
    Se è un simbolo che "rappresenta" la Legge, è questa cui bisognerebbe essere devoti, e non una pergamena (volendo si potrebbe recitare davanti a un gohonzon stampato da internet).
    Forse mi sfugge qualcosa, e d'altra parte sono nuovo a questa pratica quindi vi ringrazio in anticipo per ogni chiarimento.

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  6. i mantra agiscono perchè ogni suono, di qualunque natura ha il potere di modificare la realtà (pensa che ad esempio il suono troppo alto delle discoteche può rovinare i timpani; il suono troppo forte in una casa può infrangere i vetri, ecc...).
    Il mantra quindi altro non è che un suono, scelto con cura particolare e secondo un criterio preciso, che produce delle modifiche dentro di noi (e all'esterno).


    Quanto agli oggetti di culto, il punto è che nonostante le parole del bUdda, gli uomini hanno bisogno di simboli, riti, e altro.
    Quindi l'oggetto di culto, per certe persone, è necessario per catalizzare le energie in una determinata direzione.
    L'importante è capire che siamo noi a dare il potere ai simboli e agli oggetti di culto, e non l'oggetto di culto a dare potere a noi.

    Scusa il ritardo nella risposta.

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  7. Caro Paolo,

    Vorrei commentare la frase scritta da te sulla meditazione: "...critica analoga può muoversi alla meditazione: che consapevolezza può esserci nel meditare continuamente?"

    Queste parole indicano una totale ignoranza di che cosa sia la meditazione buddhista. E' vero che ripetere una parola (mantra) di continuo fa parte della meditazione, sia buddhista che non. Questa pratica (il mantrayana) porta alla concentrazione della mente, cioè la unifica e la rende tranquilla e serena e se si continua con tale pratica si raggiunge un totale assorbimento con l'oggetto di meditazione (il mantra). Questo porta a stati di beatitudine eccelsi. Però questo stato stato si può raggiungere non solo con la ripetizione di un mantra ma si può usare qualsiasi oggetto; il respiro,le sensazioni fisiche, fissare lo sguardo su una candela accesa o su un disco colorato, ecc. Ma questi stati, benché piacevoli e eccelsi non portano alla liberazione della mente. Il Buddha, oltre alla concentrazione (samadhi) ha anche insegnato l'investigazione dei fenomeni, o la visione profonda (vipassana). Con una mente chiara e calma, indotta dalla concentrazione, si può incominciare a investigare la natura della propria mente, scoprire i meccanismi che la condizionano e rimuovere atteggiamenti mentali nocivi che la portano al disagio interiore o sofferenza. Ma senza concentrazione non può esserci nessuna investigazione e senza investigazione la mente resta nel suo stato di "ignoranza". Quindi, la concentrazione e la visione profonda sono due facce della stessa stessa medaglia e, insieme all'ingrediente principale della consapevolezza (che deve essere presente in entrambe le pratiche, costituiscono la meditazione nel senso buddhista del termine.

    Quindi affermare "che consapevolezza può esserci nel meditare continuamente?" indica un a totale non conoscenza della meditazione buddhista.

    Mi piacerebbe un tuo commento su questo.

    Cordiali saluti.
    Ernesto

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    1. Mi pare di averlo scritto chiaramente:

      La risposta è che la meditazione, come la ripetizione del mantra, è solo un mezzo per raggiungere consapevolezza. Ma può esistere consapevolezza senza meditazione e senza mantra, come può non esserci consapevolezza pur recitando un mantra e meditando.

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    2. tutto e il contrario di tutto,è preferibile rispondere chiaramente,o bianco o nero,altrimenti le tue risposte non rispondono ma confondono.La ripetizione ossessiva del mantra namyorenghekio puo portare incosapevolezza anziché consapevolezza,illusione anziche chiarezza o lucidita,mterialismo anziché idealismo quando si perseguono solo benefici fisici,proprio perché ripetuto obbligatoriamente ogni giorno,cosi come dicono di fare con la pratica,la consapevolezza al contrario non è ossessività,non è dogma di ritmo e orari della preghiera,non è manipolazione.

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    3. Buona sera, lei mi sembra una persona molto competente in materia. Volevo solo chiederle se lei è membro della soka gakkai.
      grazie
      Caterina Ramaccia

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  8. Ciao Paolo..volevo solo dirti che il link sulla Nichiren Shu non funziona ecco l'indirizzo web,nel caso intendi riparare il link :

    http://www.nichirenshueuropa.com/it/benvenuti

    Un abbraccio.

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  9. ciao Paolo,
    non sono buddista ma del buddismo apprezzo alcuni concetti come il concetto dell'impermanenza di tutte le cose, del non attaccamento, del non desiderare, del vivere pienamente ogni momento.. Mi sono avvicinato alla soka e non ho trovato questi concetti. Anzi ti viene detto desidera, pratica ed otterrai. Questo è strano ed allarmante, sembra si voglia far leva sulle debolezze delle persone. Se poi si vede come è strutturata e il fatto che il presidente è un uomo molto potente e che in giappone la soka è legata ad un partito politico... tutto questo mi lascia molto perplesso. Ti ringrazio tantissimo se vorrai rispondermi. Ciao
    Stefano

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    1. Ciao Stefano. Desidera, pratica e otterrai, è una semplificazione della dottrina di nichiren.
      Ma non è diverso dal "chiedete e vi sarà dato" del vangelo.

      Dipende da come lo interpreti.

      Quanto al presidente... anche a me non è mai piaciuto molto. Ma lui non è Nichiren, e Nichiren non era budda.
      Io seguo Budda e nichiren, non Ikeda.

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    2. I concetti che Stefano hai scoperto sono sì importanti ma fanno parte del Buddismo Hinayana, ovvero piccolo veicolo, e erano parte dei primi 40 anni di predicazione del Budda (ovvero gli anni in cui il Budda predicava a seconda della capacità di comprensione delle persone). Il vero insegnamento, che viene spiegato nei sui ultimi 8 anni di propagazione, è quando rivela il Sutra del Loto della legge meravigliosa, in cui lo stesso Budda dice proprio che "fin'ora non ho ancora rivelato la verità". Nel Sutra del Loto rivela la legge a cui si illuminò (Myoho Renge Kyo) nell'infinito passato (lui non raggiunse l'illuminazione per la prima volta sotto l'albero del Bodhi - come il Buddhismo Hynayana e Mahayana provvisorio è convinto) e rivela il principio dei 10 mondi, 100 mondi e 3000 regni in un singolo istante. Tutto ciò però è racchiuso nel profondità del capitolo "Espedienti" e "Durata della vita del Tathagata".
      Nichiren non fece altro che rivelare queste cose (in quanto confutando gli insegnamenti delle altre scuole desiderava che anche loro aprissero gli occhi alla verià). Il motivo? Nel sutra del loto, nel capitolo "Emergere della torre preziosa" emergono i Bodhisatva della terra e tra loro vi sono i 4 Bodhisatva principali, tra cui Bodhisatva pratiche superiori a cui il Budda affida la propagazione del Sutra del Loto nell'ultimo giorno della legge (Si potrebbe aprire un paragrafo a spiegare cosa sono il primo giorno della legge, il medio giorno della legge, e l'ultimo giorno della legge) ovvero il periodo in cui nacque Nichiren e che continua ancora ora. Nichiren è proprio quel Bidhisatva.
      Ikeda non fa che portare avanti il desiderio di Makiguchi, Toda e lo stesso Nichiren....ovvero Kosen Rufu nel mondo. Ikeda si assume la responsabilità mondiale per "tradurre" in maniera capibile i testi di Nichiren Daishonin, in modo tale che noi, vivendo nel XXI secolo siamo in grado di capirli e applicarli nella vita. (uso tradurre per spiegare che nn li ha tradotti lui, ma lui li spiega in maniera capibile grazie alla relazione MAESTRO DISCEPOLO che ebbe con Toda, il quale anch'egli si illumino in prigione alla sua missione di Bidhisatva della terra, che studiò e insegnò il buddhismo di Nichiren insieme alla Nichiren shoshu per 15 anni, per poi trasmetterlo a Ikeda)
      Il Budda disse poco prima di morire: "Basati sulla legge e non sulle persone. Basati sul significato e non sulle parle. Basati su sutra perfetti e completi e non su sutra imperfetti e incompleti...". Questo era l'ultimo mandato del Budda. Nichiren lo mise in pratica con la sua vita e Ikeda ce lo spiega in maniera capibile. Perchè? Provate voi a studiare 2500 anni di storia Buddhista in una vita e vediamo eheh.
      Se poi non si vuol far parte della Soka Gakkai è un altro conto. L'importante è lottare insieme per Kosen Rufu...ovvero la pace mondiale attraverso la trasmissione degli insegnamenti buddisti!
      CIao Fede

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  10. adrenalina e noradrenalina....la recitazione può aumentarla ma anche diminuirla,non è l' aumento di questa sostanza ad alzare lo stato vitale, diversamente i calmi nn potrebbero raggiungere l'illuminazione o uno stato di felicità. E' una questione di armonia tra l'io e l'ambiente naturale e sociale ad alzare lo stato vitale. e nn l'adrenalina. cinzia- da ragusa

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  11. Io sono una praticante buddista da dieci anni ! Molte volte non sono stata costante ! Ma riconosco che la qualità dei pensieri cambia sempre in meglio ! Mi portano ogni volta a credere in me stessa con più determinazione ! Onestamente non capisco la necessita' di molti (sebbene lecita )di entrare in discorsi di critica e polemica su una pratica che ti invita unicamente a creare valore nella tua vita !

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    1. Evelyn... la maggior parte della gente deve sempre criticare qualcosa. In genere quando una cosa la si conosce, non la si critica più.

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  12. ciao Paolo ,
    Nichiren in molti Gosho sottolinea che il Daimoku non è un mantra e che nel sutra del loto non ci sono ne mantra ne mudra ,quindi perchè continuare a definire il Daimoku quello che non è?
    Altra cosa il buddismo di Nichiren dice che l'illuminazione si ottiene nella forma presente quindi senza alterare la coscienza in alcun modo(quindi no mantra).
    Ti ringrazio per l'eventuale risposta

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  13. Ciao kikko. Mi indichi i gosho in cui Nichiren dice che il daimoku non è un mantra? Non li conoscevo ed è la prima volta che sento questa cosa. Grazie. Un abbraccio

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  14. Rocco Sgherzi30 marzo 2012 10:39

    "espedienti" ovvero l'azione consapevole del Budda affinchè ognuno, nella sua diversità, possa raggiungere l'lluminazione e la sua personale felicità attraverso la patica buddista. e tutto ciò è un percorso della singola persona! lo si può fare all'interno di un'associazione o di un gruppo, oppure come meglio si crede... e non ha alcun senso - se non quello di appagare il proprio ego - muovere crittiche a quella o quell'altra a "setta" o "congregazione" buddista perchè "tutti gli isegnamenti del Budda sono veri, nessuno è falso". La necessità di attaccarsi a "maestri", chiese, sette, oggetti di culto, ecc. fanno parte della piccolezza dell'essere umano e dei "sistemi di controllo" ai quali siamo assuefatti. La ricerca di una via interiore non può passare attraverso il vero ed il falso, altrimenti abbiamo perso in partenza: il budda insegna che: "se la tiri poco non suona, se la tiri troppo, si spezza"! Nichiren, come anche Jussuf il Nazareno, sono venuti incontro alle debolezze umane, dandoci qualcosa a cui aggrapparci per superare i momenti di difficoltà, ma superati quelli... ognuno dovrebbe intraprendere la propria strada... interiore. Se l'obiettivo è questo, allora nona ha importanza di quale associazione o setta (che tra l'altro, originariamente, significa "scuola")si faccia parte, l'importante è la sincerità intrinseca con la quale si accede ad un simile percorso. Personalmente sono fuoriuscito dalla SG circa 2 anni fa (sono diventato membro nel 1996) semplicemente ho ritenuto che un ciclo si fosse concluso, ma non per questo ho smesso di recitare NMHRK ed ho smesso di studiare! ci sono persone che preferiscono realizzarsi all'interno della SG (o di qualunque altra associazione o gruppo religioso, ma questo fa parte delle loro scelte personali. Buddismo è emancipazione e quando ci limitiamo a "cincischiare" sul comportamento di quella o quell'altra setta... il buddismo è lontano da noi... anni luce! E peggio ancora è fissarsi sul vero o falso buddismo! il buddismo è la realtà di tutti i fenomeni, non ci si può limitarsi al bianco e nero quando esistone le sfumature di grigio... ma addirittura il buddismo insegna che ci sono i colori con infinite sfumature... e chissa che cos'altro ancora! vivere il maniera "senziente" il presente, imparando dal passato per creare il proprio futuro, tendendo alla felicità interiore: ecco il grande messaggio di Nichiren!
    Grazie Paolo, per il tuo impegno costante, per la tua voglia di condividere e per la tua forza nel ricercare. ti abbraccio forte. Rocco.

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  15. Grazie per le risposte chiare ed esaustive che dissipano in me i residui dubbi di aver aderito ad una setta di guerrafondai parafascisti che condizionano le menti.

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    1. ahahha mitica questa :) Che poi, vi sono MIGLIAIA di spiegazioni del perchè la Soka non promuove le reali basi buddhiste e MIGLIAIA di altre informazioni legate alla sua storia. Praticamente, come per molte altre "religioni" la Gakkai altro non è che una macchina da soldi, che si infila nella politica e che fa discepoli in ogni dove ILLUDENDOLI con falsi principi buddhisti (come appunto l'attaccamento al Go-Honzon la dipendenza che ne deriva, lo "sciacquabuco" per fare proselitismo con la scusa del KosenRufu e tante altre cose). Ricordo quando ero vicino a questa "falsa scuola" buddhista, fui invitato al Kaikhan o come si scrive, di Roma, per la consegna appunto della pergamena "sacra" (che poi nemmeno è quella originale scritta da Nichiren o copia di essa, è, dal 1993, una copia di quella fatta dal 26° Sommo patriarca della Shoshu) ed uno dei discorsi che si facevano, riguardava proprio il "fare offerte anche solo se in tasca hai un euro", perchè come narra una strana storia che gira in molti gruppi della Soka "una persona una volta ha donato un euro ed uscendo dal Kaikan ne ha trovati 50 per terra!!! è la ricompensa della vita!"... in realtà come in molte altre religioni, i soldi la fanno da padrone e di certo il Buddhismo NON INSEGNA QUESTO, e NON INSEGNA NEMMENO AD AVERE ATTACCAMENTI E DIPENDENZE! La scuola originale fondata direttamente da Nichiren è la Nichiren shū. Per cui, malgrado gli adepti della gakkai sono per lo più bravissime persone che si impegnano per loro stessi (molti dei quali catturati in un momento di difficoltà più o meno marcata della loro vita, con promesse a stare meglio ed il farli sentire rincuorati e sostenuti da un ampia comunità) gli stessi adepti secondo me non hanno mai approfondito molto sulle altre SCUOLE Buddhiste e sul perchè la SG non è considerata una "vera scuola". Invito quindi a prendere reali informazioni sulla Scuola originale fondata da Nichiren, la quale custodisce tutti i manoscritti ed il go-honzon originale, e di farlo nella perfetta linea buddhista, cioè quella di essere aperti allo scambio culturale con altre religioni (e non fatemi l'esempio di ikeda, premiato premiato ecc. che poi c'è la storia della sg a smascherare certe cose). Vi invito anche a leggere il sito NO SOKA GAKKAI perchè a dispetto del titolo provocatorio, spiega tante cose, con i fatti! a differenza di queste "risposte" che non solo nella maggior parte dei casi CONFERMANO CON UN "VERO" quanto criticato, ma le risposte sono Approssimative e Inconcludenti!
      Buona Giornata a tutti e scusatemi per eventuali errori, ho scritto di fretta.

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  16. Ciao sono max, sono membro della soka gakkai. Io rispetto tutti e tutto . Ho un profondo rispetto anche di chi probabilmente senza conoscere la pratica di nichiren e la soka gakkai continua ripetutamente ad offendere, perdendo purtroppo così tempo prezioso per poter cambiare tutti insieme questo mondo caotico! Ho sempre pensato a prescindere dalla fede di unire gli esseri umani e nn di dividerli. Vi voglio davvero tanto bene a tutti ! Grazie

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  17. mi piace molto il tuo approccio, sono molto d'accordo con tutto quello che dici. sono molto d'accordo con chi, sopra, ha detto che quando le scuole buddiste si danno addosso baccagliando su qual è il "vero" insegnamento, siamo lontani dal buddismo, anche in virtù del fatto che nel sutra del loto, mi pare, viene detto che le dottrine sono relative! io anche sto facendo una bella esperienza con la SG (considerando la natura anarcoide della mia mente, di condizionato non c'è un bel niente), ma siccome mi sto appassionando molto allo studio non escludo in futuro di avvicinarmi ad altre pratiche, se non altro per comprendere e conoscere, vista la vastità dell'argomento.
    solo una domanda: da cosa derivano le tue perplessità su ikeda? sto cercando delle informazioni sulla sua persona, che non siano né quelle soka né quelle anti-soka.......esistono??? :)
    marts

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    1. Ciao,nel post del 19 gennaio del 2011 di un anonimo c'è scritto che i Gohonzon vengono venduti.
      Io pratico da 14 anni e da 13 ho ricevuto e non pagato il Gohonzon che custodisco. Ci tengo a precisarlo perche nella risposta di Paolo non c'è questa chiarezza.

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  18. Scusate ma non ho potuto continuare il messaggio di prima perche' la tastiera si era bloccata. Mi spiace anche leggere tutte le critiche portate alla figura del Presidente Ikeda. d'altronde pensandoci un attimino

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    1. su e' grazie a lui che conosciamo il Buddismo di Nichiren oggi.
      In ogni caso non voglio convincere nessuno perche' ognuno e' libero di credere quello che vuole!
      Per quanto riguarda Nichiren se non lo si vuol considerare Buddha,che poi significa risvegliato allora non possiamo considerarci Buddha neppure noi,no? Quindi siamo tutti addormentati? Non credo visto che la ricerca della Via implica un risveglio. Poi certo il cammino,la coerenza,la perseveranza,la messa in pratica dei principi buddisti sono necessari ad approfondire e stabilire sempre di piu' questo risveglio che altrimenti cadrebbe nell' oscurita' fondamentale della natura umana e della vita.

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  19. Sempre io scusate ma si blocca in continuazione. Nichiren inoltre in uno dei sui bellissimi Gosho,spiega con chiarezza che non c'è nessuna differenza tra Shakyamuni illuminato nel passato senza inizio,il Gohonzon e Noi. piu' chiaro di cosi'!
    Grazie. E mi chiamo Tatiana

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  20. ho incontrato persone che mi parlavano di questa pratica con un tale fervore...e mi sono chiesta se volevano convincermi a praticare solo per qualche interesse loro o perche volevano aiutarmi.ho letto che fanno comprare il Gohonzon....forse sono troppo sospettosa

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    1. Le persone che cercano di convincerti non fanno certo per interesse, denaro o altro. In genere lo fanno perchè sono convinti che questa pratica funziona, e vogliono condividere questa esperienza. Quanto al ghonzon non si compra. Mi pare che devi dare un offerta di dieci euro (che perltro se non versi nessuno ti richiede... io ricordo che l'ho versata dopo mesi che avevo preso il gohonzon) ma non si può considerare un vero e proprio prezzo, e comunque non è obbligatorio prenderlo.

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    2. c'è da dire pero che le persone che fanno proselitismo,sono convinte,spesso dai responsabili, che poi riceveranno maggiori benefici,piu persone avvicinate alla pratica,piu benefici otterrano loro stessi,quindi poco spirituale e molto materialista questo poco sincero conato di vler convertire.Alla fin fine gira tutto li,i soliti benefici,lavoro,soldi,sesso,casa,auto,altro che buddismo,è un market dei sogni terreni.che non si avvera puntualmente.

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    3. Carissimi
      il Buddismo di Nichiren Daishonin insegna che, grazie alla ripetizione del mantra Nam Myoho Renge Kyo, si raggiunge una condizione vitale di felicità assoluta. Credo non ci sia gesto più nobile che volere la felicità delle altre persone. Per questo è insegnata la pratica di parlare agli altri di Buddismo, che non significa voler "convertire" a tutti i costi, ma solo di diffondere questa pratica che per alcuni può essere un valido strumento per essere felici pur nelle sofferenze della vita quotidiana.

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    4. Io recentemente ho preso il Gohonzon e ho pagato 20 euro.Dice che il gohonzon non si paga, ma solo la spedizione, dato che viene dal Giappone.Ma è la stessa cosa,di fatto l'ho pagato.

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    5. infatti si paga eccome! la gakkai non è una scuola buddhista riconosciuta per molti motivi, e "l'offerta" del go-honzon rientra fra questi... in pratica chiedono sempre soldi con storielle del tipo "se dai una offerta, ricevi il compenso dalla vita - una volta ho dato un euro e ne ho trovati 10!". Nel 2012 o 2013, uno dei "libretti" che davano con il Go-Honzon era proprio dedicato all'importanza dell'offerta. Il bello è che lo paghi e nemmeno è tuo! devi ridarlo e non perderlo affatto. solo che la pratica della SG illumina la tua vita, ma annebbia il cervello, per cui non lo capirà mai nessuno che il go-honzon lo paga e che la sg non è una scuola con i SANI principi del buddhismo dove si parla chiaramente del male che deriva da Attaccamenti e Desideri ecc. La SG non fa Buddhismo, ma solo Proselitismo lasciando la "studiata" giusta libertà alle persone per fargli credere che siano libere da qualsivoglia vincolo, ed invece poi... Offerte economiche, Lavoro Gratuito... per favore... nemmeno I testimoni di Geova hanno tutto questo!

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  21. ciao, ho letto con molto interesse l'articolo e tutti i commenti, faccio parte della Soka Gakkai da qualche mese, ma di tutte le critiche ce n'è una in particolare che non comprendo, la presunta inesattezza del Gohonzon che viene dato ai membri della Soka. Si parla addirittura di simboli mancanti. So che ci sono differenti Gohonzon che sono stati scritti per altrettante persone, ma che forse non ce n'è uno che va bene per tutti anche se ho trovato informazioni a proposito del Prayer Gohonzon che se non sbaglio è quello utilizzato dalla Nichiren Shu, che dovrebbe essere il più completo? C'è addirittura chi sostiene che il nostro Gohonzon sia un Gaki... ti metto il link del sito su cui ho trovato questa informazione e spero che tu abbia le idee più chiare delle mie in merito.
    http://www.verobuddismo.ru/
    Grazie. Simona

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    1. Ciao Simona. Non esistono Gohonzon veri e falsi perchè ne esistono di diversi tupi, in quanto nichiren ne iscrisse parecchi per discepoli diversi.

      Devo considerare inoltre che nichiren stesso dice "non cercare altro gohonzon" all'infuori di te. Il gohonzon è un simbolo di noi stessi, una sorta di specchio di noi stessi, e non ne esistono di falsi e di veri. Pensa che alcune tradizioni permettono ai loro membri addirittura di iscrivere il gohonzon da loro stessi

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    2. Fino al 7 settembre 1993, anche la Soka Gakkai aveva dei Gohonzon analoghi, ma da quella data ha cominciato a sostituirli con delle riproduzioni di un Gohonzon trascritto dal 26° Sommo Patriarca della Nichiren Shōshū, Nichikan (1663-1726). (fonte Wikipedia)
      Per cui il vostro Go-Honzon rientra fra questi giusto? quelli "originali per i discepoli" di Nichiren.

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  22. Canzoni buddiste ?
    Mi piacerebbe avere testi e musica delle seguenti canzoni: Cuore e coraggio, Ho un maestro. Dove posso trovarle? Grazie mille per l'aiuto!

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    1. purtroppo non posso aiutarti perchè non le conosco.

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  23. io ho trovato questa http://www.spreaker.com/user/fabioricci/coro_sgi_io_ho_un_maestro

    ciao! :)

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  24. Non entrate nella soka gakkai.
    Il buddismo ,quello vero, non riconosce nessun leader ne oggetto da venerare,ma sopratutto il buddismo è libertà e non contratti da da firmare per entrare in un gruppo.
    Budda

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  25. Caro Anonimo Budda
    nel buddismo di Nichiren Daishonin non esiste nessun leader o oggetto da venerare. Il Gohonzon non è da considerarsi un oggetto al di fuori di noi, ma è solo uno specchio della nostra buddità. Tanto che si può praticare il nostro mantra anche senza questo oggetto di culto, come di fatto fa chiunque si avvicini a questa pratica all'inizio prima di decidere di avere il Gohonzon. Non c'è neppure nessun contratto da firmare. Si basa tutto sulla decisione individuale di praticare o no questo tipo di buddismo. E' tutta una questione di scelta, come tutta la vita, d'altra parte. Un caro saluto, Giulia

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  26. Grazie, non si finisce mai di imparare. Sono membro della SG da 20 anni circa. Da quando seguo questa disciplina (fede, pratica e studio) ho realizzato concretamente dei grandi sogni che sono divenuti realtà, non mollate mai. "Non ancorare mai i tuoi sogni in fondo al mare e ricordati di tenere la paura sottovento e l'istinto sopravento altrimenti non sarai più tu a governare la barca" ebbi modo di leggerla in un letto di ospedale ma fu la scintilla che mi fece prendere il volo.

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  27. ..ho letto molto attentamente tutti gli interventi...e ho fatto chiarezza dentro di me su molte cose e per questo grazie...ma sull'argomento della dipendenza a me personalmente spaventa non poco..e non condivido quando si dice che non tutte le dipendenze sono nocive...recito da due anni ma non sono menbro...ho conosciuto questa pratica molti anni fa...ma non ho proseguito perchè ad una riunione sentì parlare in una maniera che a me non interessava...due anni fa l'ho rincontrata e con le persone giuste...ma forse questo era per me il momento giusto..i benefici sono indubbi...senza ombra di dubbio...i c'è da dire che sono più interessata a quelli invisibili...ma non vi nascondo che leggere che a causarli sia l'aumento catecolamine nel sangue..ovvero adrenalina e noradrenalina ... mi sta facendo riflettere di mistico non vedo nulla...sono spiazzata...e ripeto che se come è stato detto procura a lungo andare dipindenza a me personalmente spaventa...perchè io per mia natura rifuggo tutti i tipi di dipendenza...l'estate scorsa ho avuto per es. ho avuto un brutto episodio di ossesione rispetto alla pratica gionaliera...ho dovuto sospendere per diversi giorni e poi ho ripreso..questa è una pratica gionaliera che succederà negli anni?...sono tutte domande che mi sto facendo da quando ho letto per puro caso l'articolo Soka Gakkai: la setta giapponese che diffonde un buddismo contraffatto...per il resto non credo sia una setta...ci sono molte cose che non condivido con la Soka...e non so se se farò mai parte...ma io nella mia esperienza ho conosciuto belle persone...il Gohonzon?...non è obligatorio...è solo un mezzo...uno strumento niente di più...e se per concentrarsi nella pratica serve perchè no?...alle volte praticare d'avanti ad un muro mi è risultato un po deprimente...queste cose a me non impensieriscono...ma che l'innalzamento dello stato vitale sia dovuto solo ad un fenomeno psicofisico....questo si...e mi chiedo?...e la legge mistica????...

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  28. Pratico il daimoku da tre settimane, quindi sono un completo neofita. Mi sono avvicinato al buddismo grazie al tuo libro sulle religioni e la SGI è stata la scelta più facile perché a non troppi chilometri da casa mia (Corsico - MI), si trova il centro buddista della SGI più grande d'Europa.
    Nonostante alcuni dubbi vado avanti perché non mi piace fermarmi alle prime impressioni o farmi influenzare dalle "voci di corridoio". Devo in realtà dire che al centro ho incontrato tutte persone molto gentili e disponibili, tuttavia una cosa mi ha deluso tantissimo fin dalla prima visita. Proprio nella sala vicino alla reception ci sono dei distributori automatici di bibite e merendine varie (quasi tutte cose molto poco sane e naturali), compresi formaggi ed insaccati vari. Era proprio l'ultima cosa che mi aspettavo di trovare in un posto del genere!! Io immaginavo che chi abbracciasse il buddismo fosse ALMENO vegetariano e invece ho trovato una quasi totale assenza di consapevolezza sull'argomento. Ma scusa, nel buddismo della SGI non si parla forse di pace e felicità per TUTTI gli esseri viventi della "terra"?!?!? Come fanno tutti questi sedicenti buddisti a non avere la minima consapevolezza del dolore che infliggono a milioni di esseri viventi innocenti, con la loro complicità alimentare? Senza parlare poi dei danni ambientali, quali deforestazione, consumo d'acqua, inquinamento delle falde acquifere ed effetto serra.
    Forse vivo troppo nel mondo della collera quando penso a queste cose, ed è questa la lezione che devo imparare, tuttavia mi aspettavo un ambiente più "alto". Quindi sono un po' deluso.....ma vado avanti e vediamo cosa succede. Grazie per l'attenzione =)
    Dario

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    1. Ps: La scorsa domenica ho assistito alla consegna dei gohonzon, ed effettivamente l'atmosfera che si respirava mi ricordava molto quella di certi meetings delle società piramidali, durante i quali si cercava di esasperare al limite l'adrenalina e l'entusiasmo dei partecipanti per "legarli" a se ancora di più....una sorta di lavaggio del cervello light!
      Come in tutte le attività umane, anche qui ci sarà chi non ha capito poi molto degli aspetti realmente spirituali di una pratica meditativa, ma tifa per una società qualsiasi così come i tifosi di calcio tifano per la loro squadra. Sono sicuro che anche molti movimenti animalisti e vegani, abbiano al loro interno esaltate teste di....rapanello!!! ;)

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    2. Caro Dario, il Buddha Sakiamuni è morto ingerendo un pezzo di maiale cotto avariato che gli era stato offerto. Ligio alle regole che lui stesso aveva dato lo ha mangiato lo stesso. Quando si parla di esseri senzienti (e non viventi)si fa riferimento a tutto il creato, animali, piante, alberi. Ergo anche tu sei complice di queste sofferenze. Il Buddha lo ha. Chiamato samsara, ciclo di morte e rinascita. L'illuminazione porta alla fuoriuscita dal samsara e al nirvana, dove finisce il ciclo. Per tutti gli altri, se leggete il su Tra del cuore vi rendete conto che questa diatriba tra scuole, tutto il parlare che si fa, è financo questo blog non esistono.
      Le ultime parole del Buddha, prima della sua morte sono state "non credere a scritti, discorsi o dogmi, ogni uno è maestro di se stesso", volendo così dire che ogni uno segue la sua strada.
      Un saluto da un praticante Zen

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    3. "Ergo anche tu sei complice di queste sofferenze."

      Capisco cosa vuoi dire, ma il problema non è, essere o non essere complici, dal momento che mi trovo (o forse ho scelto?) questo piano della realtà, non posso sfuggire alle sue regole, o meglio non sono in grado di sfuggire (a tutt'oggi) a questa realtà, seppur virtuale.
      Però posso fare delle scelte. Tutti mi dicono che se mangio le piante, sono colpevole anch'io, in quanto vivo sulla morte di altri esseri viventi. Bene, vediamo di spiegare (per l'ennesima volta) anche questa questione. Primo, chi si preoccupa davvero della sofferenza delle piante, dovrebbe a maggior ragione fare la scelta vegana, in quanto non dovendo più coltivare le terre per nutrire gli animali degli allevamenti, il solo consumo umano comporterebbe un consumo incredibilmente minore di piante senzienti.
      A dirla tutta infatti, il mio obiettivo sarebbe riuscire ad essere totalmente fruttariano, uno stile di vita che non nuoce a nessun essere vivente.....ma qui in italia fa molto freddo d'inverno e la frutta è poca e di scarsa qualità (non posso permettermi la frutta bio e/o esotica a 10/15€ al chilo!!). Il problema non è essere perfetti, ma fare il meglio che si può con le carte che ci sono state consegnate dal "banco" (io credo noi stessi). Io non sono nato e cresciuto nella foresta amazzonica, ma a Milano, in una città, cresciuto a carne, pesce, uova e formaggi. Probabilmente se fossi nato e cresciuto nell'india induista, certe abitudini sarebbero state più normali e naturali, ma ho dovuto giocare con carte diverse e nonostante tutto, sono riuscito a fare delle scelte coraggiose e difficili. Non sono perfetto ma il mio desiderio è migliorare e ho cercato anche nel buddismo un mezzo per perseguire questo desiderio. Non mi interessa più di tanto sapere che Buddha è morto mangiando carne di maiale avvelenata, per quel che ne sappiamo potrebbe averla accettata di proposito per onorare il suo karma e quello dei suoi assassini.
      Devo dire che purtroppo non ho trovato (ancora) qui, quello che cercavo, quindi condivido in pieno quante parole che hai fatto tue: "ogni uno è maestro di se stesso".
      Grazie.
      Dario =)

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    4. Il punto non è essere vegetariani o no, tu ti aspetti i praticanti buddhisti vegetariani secondo un dogma che non esiste. Io ti parlavo di dottrina non di vegetarianesimo, argomento sul quale mi trovi ampiamente d'accordo. Ma questa è una scelta personale, non dottrinale. Ci sono scuole che applicano il vegetarianesimo ma le regole geenerali in fatto di cibo sono altre. Tipo: non mangiare dopo il pranzo, mangiare tutto ciò che viene servito nel piatto, digiuni in alcuni periodi dell'anno. In generale andrebbe seguita sempre la regola principe del Buddha, la famosa via di mezzo. Questo comporta il recidere ogni attaccamento, compreso quello al regime alimentare. In proposito puoi leggere le sempre valide quattro nobili verità e l'ottuplice sentiero, medita su questo e cerca di capirli fino in fondo (cosa non facile).
      Inoltre il sempre valido su tra del cuore.
      Praticante Zen

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  29. Membri della Soka Gakkai ricordate:
    l'unico vero beneficio è la piena consapevolezza, il proprio personale risveglio, che fa cessare la sofferenza prodotta da attaccamento, avversione, ignoranza.

    La vostra pratica e i vostri cosiddetti "obiettivi" non fanno invece che ALIMENTARE la bramosia per i propri desideri, e conduce inevitabilmente, prima o poi, cessata la fase dell'autosuggestione, a DELUSIONI e FALLIMENTI.

    La FELICITA' che stai cercando, che ti affanni a propiziare recitando, E' GIA' REALIZZATA QUI ED ORA!
    Tutto dipende dalla nostra consapevolezza.

    Il primo passo per realizzare questa pura consapevolezza per molti è la MEDITAZIONE che non è una pratica psicologica né una terapia rilassante, ma un mezzo per giungere a quella "retta visione" di noi stessi, del mondo, della vita.

    http://www.fiorediloto.org/sokagakkai.htm

    LEGGETE ED INFORMATEVI PER FAVORE, SENZA FERMARVI O ESCLUDERE A PRIORI. LA GAKKAI NON INSEGNA IL BUDDHISMO ED I SUOI PRINCIPI, E' SOLO UN ILLUSIONE BEN STUDIATA!

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  30. "IL SUTRA DEL LOTO

    Per la Soka Gakkai esiste solo un testo di riferimento: il Sutra del Loto. Tale testo NON FA PARTE del canone, ovvero non è riconducibile, né direttamente né indirettamente, agli insegnamenti del Buddha Shakyamuni. Un testo apocrifo, insomma, peraltro posteriore alle origini del buddismo di almeno 500 anni.

    Basarsi sul SUTRA DEL LOTO per conoscere il buddismo è come studiare il Cristianesimo sulla Divina Commedia anziché sui Vangeli!

    Secondo la Soka Gakkai, il monaco Nichiren avrebbe considerato "inutili" tutti gli altri Sutra, e avrebbe "scoperto" che solo il Sutra del Loto contiene l'insegnamento essenziale.

    In nome di ciò, tutto il buddismo tradizionale e le sue dottrine è considerato provvisorio e superato. Tutto l'insegnamento del Buddha non erano altro che banali "espedienti" in attesa di una rivelazione piena e conclusiva.

    Tuttavia, va però detto che lo stesso Sutra del Loto non ritiene affatto "superato" l'insegnamento del Buddha Shakyamuni, in quanto riafferma:
    1) Le 4 Nobili Verità,
    2) L'ottuplice sentiero,
    e addirittura:
    3) I tre gioielli

    Secondo il SUTRA DEL LOTO coloro che non accettano i "tre gioielli" (ovvero il Buddha, il Dharma e il Sangha) sarebbero addirittura degli "esseri oscurati".

    Curiosamente questa definizione si applicherebbe anche alla Soka Gakkai perché essa ritiene "decaduto e provvisorio" il buddismo tradizionale, ovvero quello insegnato dal Buddha in persona, simbolicamente rappresentato, appunto, dai tre gioielli.

    Non a caso, quando si decide di seguire il nobile insegnamento, i buddisti di tutte le scuole "prendono rifugio" proprio nei tre gioielli.

    Ogni qualvolta i Sokiani recitano il capitolo 16 del Sutra del Loto essi dicono infatti:
    ...Ze sho zai shu jo. I aku go in nen. Ka a so gi ko...
    che significa:
    ...A causa del loro karma negativo questi esseri oscurati non saranno in grado di udire neppure i nomi dei Tre Gioielli...

    Il bello (o meglio il tragico) è che i sokiani generalmente NON CONOSCONO la traduzione italiana di ciò che recitano tutti i giorni e quindi, paradossalmente, pronunciano, senza saperlo, un giudizio piuttosto severo su sé stessi!"

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  31. A chi chiedeva sulla legittimità di Nikko Shonin come "erede" della dottrina di Nichiren Daishonin ci sono due Gosho o Goibun che parlerebbero di ciò: Atti di trasferimento di Minobu e Atti di trasferimento di Ikegami contenuti nel II volume degli scritti di Nichiren Daishonin. Occorre dire che questi due scritti, apparsi  molto tempo dopo la morte di Nichiren non possono essere considerati autentici perchè mai autenticati da organi competenti che non facciano riferimento nè alla Soka Gakkai nè alla Nichiren Shoshu, entrambe scuole di formazione piuttosto recente. Mentre della maggior parte degli scritti del nostro fondatore si conservano ancora gli originali, di questi due scritti non vì è mai stata alcuna traccia. Pare che siano state realizzate ad hoc per giustificare le affermazioni della Nichiren Shoshu e altra istituzione laica  che il lignaggio di Nikko Shonin fosse l'unico degno di considerarsi l'erede. I discepoli del Mastro erano 6 e tutti, dopo la sua morte, partirono in direzioni diverse per divulgare il Dharma. Per quanto concerne la discussione sul Sutra del Loto, che insieme al Muryogi kyo e al Sutra del Nirvana rappresentano  gli insegnamenti degli ultimi otto anni della Sua vita. Questi tre Sutra ( in realtà 4 se consideriamo anche il capitolo Fugen) insieme a tutti gli altri esposti dal Buddha in 50 anni di attività dal momento della Sua illuminazione furono trascritti (fino a quel momento tramandati oralmente) durante 4 concili che si svolsero successivamente alla sua morte. Chi dubita della sua autenticità sovrebbe dubitare di ogni singolo Sutra essendo stati tutti trascritti dopo la sua morte. Nel Sutra del Loto sono custoditi tutti gli insegnamenti del Buddha. Studiare il Sutra del Loto significa studiare ed evidentemente approfondire tutti gli altri insegnamenti. La comprensione di quel che leggiamo è necessaria per lo  svilippo della compassione necessaria  ed è indispensabile se si vuole far emergere la buddhità in questa esistenza. Recitare nella lingua usata dal nostro fondatore Nichiren Daishonin è importante ma altrettanto importante è farlo bella propria lingua per poter comprendete e assimilare i concetti e metterli in pratica per diventare realmente buddhisti. La pratica non è quella della preghiera, dell'imparare a leggere bene i  Sutra in cino-giapponese ma significa "mettere in pratica" gli insegnamenti.  Tutta la diatriba su chi sia o meno il detentore della verità assoluta non è solo inutile ma anche dannosa. Dovremmo superate le contrapposizioni tra io e altro ed essere uniti, nonostante le differenze per la diffusione del Dharma per il benessere di tutti gli esseri viventi. Per quanto riguara la questione Dai o non Dai Gohinzon, anche questo è falso problema promosso sia dalla NichirenShoshu che, fino ad un certo punto, dalla Soka gakkai solo per affermare una supremazia assoluta del proprio lignaggio su altri. Non esiste alcun DaiGohonzon ovvero Gohonzon dai super poteri. Non vi è alcuna prova che il Gohonzon custodito al Taisekiji (tempio principale della Nichiren Shoshu nei pressi del Monte Fuji) sia stato iscritto dallo stesso Nichiren in quanto Egli ha sempre iscritto Gohonzon usando carta e inchiostro, non vi è alcuna certificazione o riferimento storico che il Daishonin abbia scolpito alcun Gohonzon. Attualmente sono più di 100 i Gohonzon iscritti da Nichiren Daishonin ancora esistenti e quasi tutti costoditi in Templi della Nichiren Shu (Scuola di Nichiren fondata direttamente fal Maestro il giorno della prima proclamazione dell'Odaimku al Tempio Seicho-ji. Ogni Gohonzon, iscritto da Nichiren o da qualunque altro patriarca di templi della Sua scuola è degno di rispetto e considerazione, quindi qualunque Mandala iscritto secondo la tradizione Nichiren è un Hohonzon a tutti gli effetti. In fine, seppur il Gohonzon della Nichiren Shoshu ( da non confondere con la Nichiren Shu) fosse stato realizzato da un altro patriarca non cambierebbe il suo valore simbolico.
    Gassho. Massimo Pastore. Su Facebook: Massimo Pastore Luciano.

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